A volte sento che non è giornata, anche se non dici nulla, a volte sento me stessa in un mondo solo mio… fatto di parole, a volte ti sento addosso come il vento, un maestrale potentissimo, a volte sento che vorresti silenzio, a volte sento la paura dell’assenza, a volte ho la certezza della presenza, a volte sento la distrazione imperante, a volte sento l’attenzione per le mie piccole cose, a volte il disinteresse, a volte la svogliatezza, a volte ti vorrei levare la mente dalla frenesia per farti guardare dentro, a volte vorrei un attimo un attimo di risate, a volte ci sono sorprese che bevono l’anima, a volte inferni che la bruciano, a volte vorrei reinventarti, a volte vorrei le parole, le tue…così tante da inondarmi e farmi annaspare come la potenza delle onde di un mare in burrasca.
Tutte le volte mi tocca indovinare. Tutte le volte che io sento quando vorresti scrollarti via il mondo di dosso e forse anche me, vorrei far qualcosa ma non posso, le parole si fermano. Sento gli occhi che furono e che sono, sento il mare calmo che non lo è più, sento pupille piccole e non più dilatate, sento la trasformazione e la conferma. Sento il ferro e l’oro. Sento l’aurora boreale e la notte nera. Sento la liberazione e la prigionia. Sento le tue mani e la mia anima.
La chiamano empatia.
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