Porto via i pensieri, li accartoccio e li lancio là. appallottolati. Chiusi. Perchè tanto là non servono. I pensieri. Ci sono le nuvole là. C'è il respiro là. Là si ricomincia sempre. Là si vive nell'acqua, come i pesci che non annaspano ma nuotano dove vogliono. Porto via i pensieri e non sto in pari. Non piace stare in pari con nessuno. Io porto tutto là tra un corallo ed un altro. E nella notte me la scelgo io la mia stella. Quella che non ti tradisce mai e splende sempre. E poi allunghi la mano e te la prendi la tua stella.
-il tuo vuoto lo cancello, io splendo-
piango
-le tue lacrime le asciugo, guarda su-
chiudo gli occhi
-mi vedi? non piangere più-
sorrido
-eccoti-
lo so che sei dove vado.
Faccio come un uomo
gioco a fare il duro
monto con il lego uno scherzo di futuro
che il futuro è fuori garanzia
un bacio e via
vado come un uomo
sono complicato
passo la mia lingua sul taglio nel palato
non mi lascio stare a modo mio
a modo mio
e poi vivere a orecchio
senza ricette che qualcun'altro ha prescritto
e poi starci un po' stretto
ma vivere a orecchio
(L.Ligabue)

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