Ciao Stella.
Si ero la tua stella e tu la mia. Le prendevamo lassù le stelle. Silenziosamente avevamo in pugno le nostre anime. Parola per parola in una mano. E poi soffiavamo e tutto andava su. E quel Cielo ci guardava e ci sorrideva. Il suo azzurro ci aveva travolto e ci aveva portato su di una nuvola lontana. Tanto di rapace c'era già la vita che ci stava aspettando crudelmente dietro l'angolo. Noi ci saremmo mai più trovati, ci saremmo persi per cammini pieni di curve. Poi abbiamo chiuso gli occhi e siamo diventati ciechi. Io ammaliata da orchi e mostri e tu in una strada che non riuscivi mai a percorrere fino in fondo. Però tutti gli arcobaleni sono sempre stati nostri. Nostri i prati verdi, nostre le risate, nostri i segreti, nostri gli abbracci. E nessuno potrà mai vivere quello che abbiamo vissuto noi. Se io sono una persona migliore è anche per merito tuo. E qua non ci sono nè ripicche nè vendette nè parole cattive. Qua ci siamo sempre stati noi con le nostre anime nude, sfinite, povere, disarmate e sole. Così eravamo noi, sospesi nel nostro essere. Fuori tutto doveva ancora essere. Doveva essere tempesta e vento. Il dolore, la malattia, le lacrime, il mio mostro. Ma quella era la nostra vita. E noi due dispersi e mai persi. Ricordati: noi saremo sempre quello che siamo stati.
Ciao stellina mia.
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