-Ciao-
-allora?-
Sembrano essere passati secoli di noi due. Anzi no attimi, anzi no un secondo.
Non può essere uguale e non lo è. Ma è bello di nuovo risentirti è bello di nuovo avere quello spartito in cui assieme costruivamo una sinfonia. Un pò come ritrovare le nostre anime giovani. Ci siamo persi nei campi, nel verde e nel giallo...ci siamo persi per un pò. In mezzo ci sono passate tante vite, tanti occhi, i nostri mostri e le nuove amicizie. E' bello riaverti di nuovo tra le righe di un messaggio, tra le parole che immediatamente riprendono vita.
I ricordi riafforano tutti, uno per volta manco fossero dei soldatini. Ad ogni mio ordine si mettono in marcia e battono i tacchi. Ti ricordi le risate, la piscina, le stelle, la finestra, le attese, le parole, le confidenze leggere come ali di farfalla? Sì perchè allora io i mostri non li conoscevo ancora, sì perchè allora il mio mondo era tutto colorato. Ma te li ricordi i nostri colori? Erano un pò come le nostre anime...che ancora dovevo attingere ai colori più scuri. Ad ogni giorno corrispondeva una buonanotte, così come quelle stelle che appiccichi sul soffitto per non dimenticare che c'è qualcuno che ti vuole bene. E noi di stelle ne avevamo tantissime. Così come le nostre aspettative, ognuno per la sua vita futura. Sembrano così sciupate quelle stelle...eppure ogni volta che ti ricordo e che ti scrivo si riaccendono. Tu sei una di quelle piccole goccioline che ha formato la mia personalità e anche se il tempo, la vita ci ha allontanati è bastato pochissimo per riscrivere quel pentagramma.
Ti lancio la mia stella matura, appiccicala.

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